mercoledì 18 febbraio 2009

Come impostare un insegnamento del sanscrito

Ritengo che vi siano due possibili approcci di un corso di lingua e letteratura sanscrita: uno centrato sulla lingua, nei suoi aspetti lessicali-etimologici e grammaticali-strutturali, per coloro (come classicisti o linguisti), che sono interessati alla linguistica comparata e in particolare alla famiglia indoeuropea; e uno centrato sulla cultura, per coloro (come filosofi, storici, antropologi, studiosi di religioni, di letteratura, di musica o di materie scientifiche, praticanti di yoga, meditazione o altre discipline tradizionali indiane), che sono interessati a un particolare aspetto di questa multiforme civiltà, con il rigore di un approccio basato sulle fonti originali e sulla conoscenza storica. Ciò significa che, anche se idealmente bisognerebbe apprendere la lingua sanscrita nella sua completezza anche per studiare la cultura (così come quando si studia la filosofia greca o tedesca è generalmente consigliato lo studio delle rispettive lingue), è possibile, per chi non voglia impegnarsi nello studio integrale della lingua sanscrita, disegnare un corso orientato su un aspetto della civiltà da essa veicolata, con gli approfondimenti terminologici resi opportuni dal contesto. Chi fosse interessato, è invitato a contattarmi tramite email (giacomobenedetti@hotmail.com) e a fare richieste su TFW (vedi in fondo alla pagina).

Nessun commento:

Posta un commento